C’è ancora qualcosa per cui valga la pena accendere la scatola malefica: sto parlando dei Boondoks. Il bello di questo cartone è che la cosa più inverosimile è il protagonista, un Huei troppo giovane per la coscienza che porta addosso; tutto il resto è reale, sono gli schemi della società che vengono tracciati con sadica precisione. I Boondoks sono una finestra sul mondo nudo e crudo, che il tratto manga riesce ad addolcire di poco.
È una serie che và vista, perché nel raccontare le avventure di due piccoli afroamericani in un quartiere di periferia, prospetta una visione della società che parla anche di noi. Se non capite di cosa sto parlando non avete mai visto i Boondoks. Voglio darvene un piccolo assaggio, riportando il testo del discorso di Martin Luther King nella puntata “il ritorno del re”. Vediamo quanti di voi poi capiranno di essere solo dei fottutissimi negri!
MALEDETTI NEGRI IGNORANTI VOLETE FARE SILENZIO E STARMI A SENTIRE??
È tutto qui? È per questo che ho fatto tutto il casino che ho fatto? Avevo un sogno una volta: era un sogno in cui delle ragazzine e dei ragazzini neri potevano abbeverarsi al fiume della prosperità liberi dalla sete dell’oppressione. Adesso sono ritornato dalla mia gente e che cosa ho trovato? Un branco di incapaci fannulloni, smidollati, insignificanti NEGRI! Lo so che alcuni di voi non vorrebbero sentirmi dire questa parola, perché è la parola più brutta che c’è nel vocabolario, ma è esattamente quello che vedo ora: negri! E voi non volete essere negri, perché i negri vivono delle loro contraddizioni, i negri sono idioti falliti pieni di ambizioni disilluse, i negri fanno i gradassi e si spaventano, i negri adorano lamentarsi, i negri amano sentire se stessi parlare ma odiano spiegarsi! I negri adorano essere giudice e giuria di tutti gli altri, i negri rimandano fino a che non è troppo tardi; i negri adorano essere in ritardo, i negri odiano dover correre!
[…]
Io ho visto cosa c’è dietro l’angolo: ho alzato il mio sguardo e ho scrutato oltre l’orizzonte-posso garantirvelo! Voi negri non avete niente da festeggiare! Ma io no, non finirò come voi, io me ne vado in Canada!