A me, Forum, è sempre piaciuto. Come negare una certa utilità a quel programma? Avvicina la gente al mondo del diritto, dei tribunali. Alzi la mano chi ha conosciuto l’istituto dell’usucapione proprio grazie a forum! (pensavo foste di più, in verità…)
Come fare a non avere simpatia per il giudice Santi Licheri? Non vi viene da ridere quando Tina Lagostena Bassi ha la possibilità di tirare fuori la sua natura femminista, accogliendo le richieste della povera donna che ha subito un danno dal maschiaccio di turno? I primi tempi lei si occupava quasi esclusivamente di divorzi; io immaginavo che, appena sedutasi sulla poltrona, pensasse: “Ha ragione la ragazza: ora bisogna capire perché”.
Peccato che Rita dalla Chiesa abbia spodestato le tette poderose della Perego!
Che molte cause fossero finte, si sapeva. Insomma, era lampante, viste le performance di alcuni attori alla sbarra; ma in fondo che male c’è ad inventarsi fatti se hanno come fine istruire i telespettatori sulle norme?
…
Il male, effettivamente, c’è.
E’ chiaro, se non ci fossero le cause fasulle, assisteremmo solo a cause riguardanti questioni di condomini, o di confini. Gli autori del programma però non si sono limitati a inventare fatti delittuosi: hanno infarcito le dispute di sentimentalismi, particolari piccanti o addirittura assurdi (uno per tutti: una donna sosteneva di poter comunicare col defunto fratello e che questi gli aveva annunciato la sua volontà di non far valere più una propria donazione) e, cosa peggiore di tutte, hanno dato parola al pubblico. Chi vuole sentire la sentenza del giudice, deve prima subire le opinioni della vecchia tamarra romana, dell’anziano obeso con la lingua troppo spessa per stargli tutta in bocca, del ragazzo effeminato e dell’immancabile puttanone con la bocca farcita di silicone e la parrucca rossa.
Vogliamo parlare delle “Esterne”, le ricostruzioni dei due co-conduttori? Limitiamoci a chiederci a cosa serva assistere ai loro spogliarelli (si trattava di una causa portata avanti dal gestore di un locale di striptease), o vederli travestiti da donna, se il fine del programma è quello di avvicinare gli spettatori al diritto. Si arriva così ad una (almeno per me) triste conclusione: tutte queste buffonate portano forum a non essere diverso da un qualunque programma della de filippi, il diritto è solo un pretesto per far ingozzare i telespettatori di opinioni della consistenza di un peto, esposte da un pubblico di attori. Perché quello che fa lievitare lo share sono i litigi, è la signora del napoletano che offre al giudice di fargli vedere la mossa, le tette della Perego o, in mancanza di quelle, della pornodiva chiamata in causa dal vicino per i suoi continui schiamazzi.
Potrei concludere qui, ma c’è un’ultima questione da trattare.
Più volte, nei miei studi, mi sono imbattuto nell’argomento della visione che ha la gente comune dei giudici. A causa della luce che si è puntata su di loro in molti film ambientati nei tribunali, le persone hanno visto nel giudice un ruolo di interprete del conflitto sociale, un arbitro del bene e del male, una figura dotata di poteri che realmente non ha, né deve avere; e quando ci si ritrova davvero in un’aula di tribunale e ci si rende conto che, salvo i casi di vuoto normativo (o comunque casi straordinari), il giudice ha principalmente il ruolo di far rispettare la legge vigente (legge che può essere ingiusta!), ecco che scatta una forte sfiducia nella giustizia, ancora più eccessiva di quello che dovrebbe essere. Forum non sarà ai livelli di un film o una serie televisiva di successo, ma nel suo piccolo fa danni anche lui.
Penthotal per il M.I.A.
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